COMUNE DI MUGGIA

MUGGIA JAZZ FESTIVAL
12^ EDIZIONE

1/2 settembre 2018 –
Teatro Verdi -
Muggia (TS)

COMUNICATO STAMPA


GRANDISSIMI OSPITI E GRANDI ESCLUSIVE PER IL MUGGIA JAZZ FESTIVAL 2018, LA TRADIZIONALE DUE GIORNI CHE TRASFORMA LA CITTA' ISTROVENETA NELLA CAPITALE ITALIANA DEL JAZZ. AD APRIRE L'EDIZIONE NUMERO 12 SARÀ LA RAGTIME JAZZ BAND CHE ANTICIPERA’ L’ATTESO CONCERTO - IN ESCLUSIVA NAZIONALE - DEL QUINTETTO DEL SASSOFONISTA AMERICANO SCOTT HAMILTON, PER LA PRIMA VOLTA IN REGIONE, CON IL BATTERISTA DI PHILADELPHIA BYRON LANDHAM E MASSIMO FARAO’, IL PIU’ “NERO” DEI PIANISTI ITALIANI.

L'INDOMANI, SALIRANNO SUL PALCO DEL TEATRO VERDI I LICAONES DI MAURO OTTOLINI E FRANCESCO BEARZATTI, DUE JAZZISTI CHE NON HANNO BISOGNO DI PRESENTAZIONI E A CHIUDERE, LO SWING DELLA BIG BAND THE 1000 STREETS’ ORCHESTRA MEETS LES BABETTES, SPECIAL GUEST LA PERFORMER INTERNAZIONALE – BRASILIANA E MUGGESANA - DANIELA POBEGA.

L’EDIZIONE 2018 DEL FESTIVAL E’ DEDICATA ALLA MEMORIA DEL COMMENDATOR DARIO SAMER, RECENTEMENTE SCOMPARSO, MECENATE MUGGESANO ALLA CUI FILANTROPIA SI DEVE L’IDEAZIONE DEL FESTIVAL CHE PROSEGUE GRAZIE ALL’IMPEGNO DEI FAMILIARI


Anche nel 2018 per due giorni, la città istroveneta di Muggia (Trieste) tornerà ad essere la capitale italiana del jazz. L’1 e 2 settembre il Teatro Verdi dalle 21 alle 23.30 ospiterà la 12^ edizione del Muggia Jazz Festival, rassegna a ingresso libero organizzata dall’Associazione B.B.C. con la collaborazione del Comune di Muggia e con il sostegno della Samer & Co. Shipping.

Anche quest'anno Muggia ospiterà due grandissime serate di concerti-eventi a ingresso libero. L'attesa rassegna è stata presentata oggi (venerdì 24 agosto) al Caffè Teatro Verdi di Muggia dal Sindaco e Assessore Comunale alla Cultura, Laura Marzi e dal Direttore Artistico del Festival, Stefano Franco, alla presenza di Lilli Samer in rappresentanza della Famiglia Samer e della performer, muggesana, di fama internazionale Daniela Pobega. L’edizione 2018 del Festival è dedicata alla memoria del Commendator Dario Samer, recentemente scomparso, mecenate muggesano alla cui filantropia si deve l’ideazione della tradizionale rassegna musicale che prosegue grazie all’impegno dei familiari.


A Muggia sono attese anche nel 2018 grosse presenze internazionali a cui si aggiungeranno - com'è consuetudine della rassegna che per due giorni trasforma la città rivierasca nella capitale italiana del jazz - valenti musicisti triestini e muggesani la cui notorietà travalica i confini provinciali, regionali e nazionali.

Il Festival, diventato ormai un evento fisso dell'estate muggesana, è promosso dall'Associazione B.B.C. (Boogie Bite Corporation) grazie alla collaborazione del Comune di Muggia e con il sostegno della Samer & Co. Shipping. e si svolgerà al teatro Verdi di Muggia il primo week end di settembre, sabato 1 e domenica 2.

Il programma della rassegna jazzistica internazionale, riservata come di consueto ad esclusive assolute, presenterà non solo jazz, ma anche swing e boogie woogie con artisti di fama internazionale allo scopo, secondo gli intendimenti del Direttore Artistico, Stefano Franco, di avvicinare alla musica colta il maggior numero di persone possibile e dimostrare che ascoltare il jazz può essere divertente e alla portata di tutti. Inalterata anche la formula che fin dalla prima edizione contraddistingue la rassegna: serate stilisticamente molte varie per accontentare il palato di tutti.

Non mancheranno naturalmente le jam session, da sempre un marchio di fabbrica del Festival, che vedranno interagire sul palco tutti i big presenti in riviera.


Il calendario del Festival anche nel 2018 prevede come sempre concerti in esclusiva, al di fuori dei tradizionali circuiti.

“Siamo felici di essere qui a presentare il Muggia Jazz Festival, rassegna ormai tradizionale che giunge alla sua 12esima edizione con crescente successo. Il Festival - ha esordito il Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Muggia, Laura Marzi - da oltre 10 anni rappresenta infatti un atteso appuntamento del ricco calendario di eventi estivi muggesani e, personalmente, non me ne sono persa neppure un’edizione. E anche quest’anno, come molti altri concittadini, ma anche appassionati da tutto il bacino di Alpe Adria, lo attendo con crescente trepidazione. Dal 2006 a oggi, infatti, sono stati numerosissimi e tutti di grandissimo spessore artistico i musicisti venuti ad arricchire la manifestazione con il proprio indiscusso talento. In questo senso non posso che esprimere il grande apprezzamento che l'Amministrazione comunale che qui oggi rappresento nutre nei confronti del Muggia Jazz Festival. Un Festival che ha sempre rappresentato non solo un arricchimento dell'estate muggesana contribuendone alla valorizzazione culturale, ampliandone qualitativamente l'offerta, ma che, allo stesso tempo, ma pure un prezioso volano di promozione turistica della nostra città e del territorio limitrofo.

Il segreto del successo di questo Festival risiede nella sua formula, da sempre invariata e vincente: quello di Muggia è un Festival che sa coinvolgere e convogliare, sotto la bandiera della musica di qualità, grazie a una proposta musicale trasversale e variegata capace di venire incontro al gusto di tutti e non solo degli addetti ai lavori, un enorme ed eterogeneo pubblico che travalica i confini provinciali e regionali. Pertanto, non posso che rivolgere un grandissimo ringraziamento a tutti coloro che hanno reso e rendono possibile anche quest’anno quest’evento e in particolare a Stefano Franco per la passione e la professionalità messe in campo, anno dopo anno, per assicurare in ogni edizione di questa imperdibile manifestazione la partecipazione di artisti di fama internazionale.

L'edizione di quest'anno assume poi un significato molto particolare perchè sarà la prima senza il suo ideatore e promotore, il Commendator Dario Samer, nostro amato concittadino che, assieme ai suoi familiari, ha sempre sostenuto e fortemente voluto questo evento che pone la sua città al centro del panorama jazzistico nazionale e internazionale. E' a lui che la XII edizione del Festival viene dedicata e alla famiglia Samer, che ha voluto continuare a sostenere Muggia Jazz nel solco della continuità e nel nome di Dario Samer, e in particolare ai figli Lilli ed Enrico va il nostro più sentito ringraziamento per il generoso mecenatismo che ha assicurato 12 edizioni di questo meraviglioso Festival e che, mi auguro, ci accompagnerà anche in futuro.

A tutto il pubblico – ha concluso il Primo Cittadino - auguro, infine, un buon divertimento per queste due serate all’insegna della grande musica. Vi aspettiamo tutti l'1 e 2 settembre al Teatro Verdi”.


“Giunto alla XII edizione – ha spiegato il Direttore Artistico Stefano Franco – il Festival rappresenta un evento più che consolidato nel panorama jazzistico nazionale e non solo e particolarmente atteso dal pubblico di tutta la regione e delle vicine Slovenia e Croazia con punte anche dall’Austria, in considerazione dell’elevata qualità degli ospiti e soprattutto del fatto che arrivino in esclusiva assoluta. Non c'è altro modo infatti di vedere dal vivo questi artisti se non al Muggia Jazz Festival. Le loro presenze si devono alla rete di contatti che ho avviato nel corso degli anni prendendo parte ad alcuni tra i più importanti festival internazionali. Anche quest'anno – ha concluso il Direttore Artistico ringraziando l'Amministrazione Comunale e la Samer & Co. Shipping - riusciremo a offrire musica di grande qualità grazie al sostegno dell'imprenditore muggesano Dario Samer e dai suoi figli, Lilly ed Enrico e alla collaborazione del Comune di Muggia”.

Il Direttore Artistico, Stefano Franco, ha quindi illustrato il programma della grande vetrina del jazz internazionale a ingresso libero che pone per due giorni Muggia al centro del panorama mondiale della musica colta del XX secolo.

Entrando nel dettaglio, Scott Hamilton, insignito del premio “Ronnie Scott's Jazz Awards" per il sassofonista jazz dell'anno nel 2007, rappresenta la scuola più classica e raffinata del sassofono jazz tenore e si esibirà con il quintetto di uno dei più quotati pianisti italiani della scuola di Oscar Peterson, Massimo Faraò – definito il più nero dei pianisti italiani -, al quale per l’occasione si aggiungerà anche un altro big statunitense, il batterista Byron Lindham.

Per i Licaones di Mauro Ottolini, eclettico personaggio noto soprattutto come caposcuola del trombone a coulisse in Italia e del pluripremiato sassofonista friulano Francesco Bearzatti e interpreti di un genere detto Boogaloo con qualche incursione dell’acid jazz, si tratta di un gradito ritorno dopo molti anni di assenza dal palco muggesano su cui si riaffacciano con un nuovo progetto.

Ospiti triestini, ma molto noti e appezzati anche fuori dal contesto locale, saranno infine la Ragtime Jazz Band di Gino Cancelli, formazione classica di Dixieland che per l’occasione ospiterà anche un intervento del docente di Storia ed estetica della musica al Conservatorio "G. Tartini" di Trieste, Marco Maria Tosolini e offrirà un omaggio a un artista prematuramente scomparso, il batterista triestino Lorenzo Fonda e - nel solco della tradizione del Festival, indicata dallo storico fondatore, il Commendator Dario Samer alla cui memoria l’edizione 2018 è dedicata - una big band, la The 1000 Streets’ Orchestra che si esibirà per l’occasione assieme al trio di fama nazionale de Les Babettes con la partecipazione straordinaria dell’apprezzata interprete di musical muggesana Daniela Pobega".


Sabato 1 settembre a esibirsi al Festival sarà la Ragtime Jazz Band con un intervento del docente di Storia ed estetica della musica al Conservatorio "G. Tartini" di Trieste, Marco Maria Tosolini e un omaggio al batterista triestino Lorenzo Fonda.

A seguire, direttamente da Providence, Rhode Island, lo Scott Hamilton Quintet con Scott Hamilton (sax), Massimo Faraò (piano), Davide Palladin (chitarra), Nicola Barbon (contrabbasso) Byron Lindham (batteria).


Domenica 2 settembre il palco muggesano ospiterà, i Licaones (Mauro Ottolini, trombone -Francesco Bearzatti, sax - Oscar Marchioni, organo e Paolo Mappa, batteria).

A chiudere, The 1000 Streets’ Orchestra Meets Les Babettes (Chiara Gelmini, Anna De Giovanni, Eleonora Lana) Special Guest, Daniela Pobega.

Nel corso degli anni, il festival ha ospitato autentici big del jazz, rock e blues internazionale, da Dado Moroni a Gianni Basso e la Torino Jazz Orchestra. E poi Bobby Solo, James W. “Red” Holloway, Alvin Queen, Darryl Hall, Don Washington, Ray Gelato, Chris Jagger, Dusko Goykovich, Renato Chicco, Fulvio Albano, Jim Rotondi, Dieter Themel, Nick Becattini, Francesco Bearzatti, Andy J. Forest, Lluis Coloma, Nuno Alexandre, Arthur Miles, Marc Abrams, Richie Loidl, Martijn Schok Band, il “gipsy” trio di Stochelo Rosenberg, l'orchestra olandese Harry Strikes Again, Mauro Ottolini, Barbara Dennerlein, China Moses, Raphaël Lemonnier, Denise King, Frank Vignola, Vinny Raniolo, Alberto Marsico, Daniele Raimondi, Mattia Cigalini, Emanuele Urso, Massimo Faraò, Jazz Dynamos, RTV Slovenia Symphony Orchestra,

Martí Elias Vinyals. Miron Hauser, S.I.P. Band e James Thompson.

Tutti i concerti si terranno presso il Teatro Verdi di Muggia, Via S. Giovanni 4 – tel. 040274015 con ingresso libero.

La manifestazione avrà inizio alle ore 21.00 (fino alle 23.30). Informazioni su www.muggiajazz.com e sulla pagina facebook MuggiaJazzFestival

PER INFORMAZIONI:

www.muggiajazz.com

https://www.facebook.com/MuggiaJazzFestival?fref=ts

Associazione culturale musicale B.B.C.

Tel. (+39) 3384845188

Comune di Muggia - Assessorato alla Cultura

040 3360340-343

ufficio.cultura@comunedimuggia.ts.it

www.benvenutiamuggia.eu

BIOGRAFIE DEI MUSICISTI:

SCOTT HAMILTON

Scott Hamilton è nato nel 1954 a Providence, Rhode Island. Durante la sua prima infanzia ha ascoltato molto jazz grazie alla vasta collezione di dischi del padre, e ha conosciuto i grandi del jazz. Ha provato diversi strumenti, tra cui la batteria all'età di cinque anni, il piano a sei anni e l'armonica a bocca. Ha preso delle lezioni di clarinetto a circa otto anni, ma quella è l'unica educazione musicale formale mai avuta. Anche a quell'età era attratto dal suono di Johnny Hodges, ma solo a circa sedici anni iniziò a suonare seriamente il sassofono. Da suonare principalmente blues su armonica a bocca, la sua piccola band divenne gradualmente più una band jazz.

Si trasferì a New York nel 1976 all'età di ventidue anni, e attraverso Roy Eldridge, con il quale aveva suonato per un anno precedentemente a Boston, ottenne un ingaggio di sei settimane al Michael's Pub. Roy gli ha anche aperto la strada per lavorare con Anita O'Day e Hank Jones. Sebbene fosse la coda della vecchia scena di New York, molti dei grandi stavano ancora suonando e si mise al lavoro e imparò da persone come Eldridge, Illinois Jacquet, Vic Dickenson e Jo Jones. Eldridge era il campione di Scott, ma non usava mezzi termini, e poteva essere estremamente critico, qualcosa per cui Scott è sempre stato grato. Nel dicembre dello stesso anno, John Bunch ha ottenuto per Scott la sua prima data di registrazione, per Famous Door, ed è stato anche responsabile perchè si unisse a Benny Goodman. Ha continuato a lavorare con Goodman in diversi momenti fino all'inizio degli anni '80.

Nel 1977 ha formato il suo quartetto, che in seguito divenne un quintetto, con Bunch aggiunto al gruppo. Lo stesso anno Carl Jefferson lo sentì, e iniziò a farlo registrare per la sua etichetta discografica Concord. Più di quaranta album dopo sta ancora registrando per loro, avendo fatto molti sotto la sua guida, diversi con il suo regolare quartetto britannico di John Pearce, Dave Green e Steve Brown, tra cui il suo ultimo, Nocturnes & Serenades. Il quartetto più due ospiti, Dave Cliff e Mark Nightingale ha registrato Our Delight! per l'etichetta Woodville di Alan Barnes. Una nuova uscita, Across the Tracks on Concorde è prevista per questo maggio. In questo periodo ha realizzato album con Dave McKenna, Jake Hanna, Woody Herman, Tony Bennett, Gerry Mulligan, Flip Phillips, Maxine Sullivan, Buddy Tate, Warren Vache, molti con Rosemary Clooney e vari con un altro dei suoi mentori, Ruby Braff , con il quale ha suonato stabilmente al Pizza Express Jazz Club di Londra a metà degli anni '80. Nel corso degli anni Scott ha anche suonato e registrato con gruppi come il Concord Jazz All Stars, il Concord Super Band e il Newport Jazz Festival All Stars di George Wein.

Per alcuni anni ha fatto base a Londra, dove ha suonato per la prima volta nel 1978, ma ora viaggia per il mondo dall'Italia. Ogni anno, oltre a due o tre residenze (collaborazioni stabili - vedi il termine resident dj) con il quartetto al Pizza Express Jazz Club, le date a jazz club inglesi e a festival jazz, tra cui Brecon, dove è uno dei patroni, fa tour regolari in Germania, Paesi Bassi, Scandinavia, Giappone, Spagna e Italia. Ritorna in America tre o quattro volte l'anno per suonare nei festival, incluso nel 2007 il New York JVC festival a giugno e Irvine, in California a settembre, e nel febbraio 2008 per tre notti al Lincoln Center di New York.

Il suo modo di suonare è stato descritto al meglio dal sassofonista e scrittore tenore, Dave Gelly: "Seguire un assolo di Scott Hamilton è come ascoltare un grande conversatore in piena attività. Prima viene la voce, il suono inimitabile e sicuro del suo sax tenore, poi lo stile informale e infine l'incredibile fluidità ed eloquente padronanza del linguaggio jazz”. Nel 2007, Scott è stato insignito del “Ronnie Scott's Jazz Awards" per il sassofonista jazz internazionale dell'anno. Non c'è da meravigliarsi se Scott Hamilton è richiesto in tutto il mondo.

BYORN LANDHAM

Fin dagli anni novanta, Byron “Wookie” Landham è stato riconosciuto come uno dei più importanti batteristi di Philadelphia, dove ha collaborato con organisti come Joey DeFrancesco e Shirley Scott. Ovviamente la sua fama è andata oltre i confini di Philadelphia come confermano le collaborazioni con Lee Ritenour, Randy Johnston o Houston Person. Celebre anche la collaborazione con Betty Carter. Philly è la città natale di Byron Landham; la città dov'è cresciuto e dove ha iniziato a suonare la batteria all'età di sette anni. E' ancora uno studente diciassettenne quando viene ingaggiato per suonare in alcuni concerti di Shirley Scott. Musicista che Landham considererà sempre come mentore, alla stregua di tre celebri batteristi di Philadelphia: Mickey Roker, Bobby Durham e Butch Ballard. Ovviamente non solo i batteristi di Philly influenzano il suo stile: Art Blakey, Max Roach e Kenny Clarke avranno un impatto notevole sul suo modo di suonare. Dagli anni Novanta diventa uno dei sideman più richiesti in città, collaborando anche con John Swana, Orrin Evans, Sid Simmons, Papa John DeFrancesco e Bootsie Barnes (veterano del sax celebre a Philadelphia). La sua fama cresce e viene ingaggiato da altri musicisti importanti quali Houston Person, Ron Holloway, Russell Malone. Fondamentale la lunga collaborazione con Joey DeFrancesco, con cui suonerà (incidendo ed esibendosi in tutto il mondo) per più di vent'anni. Del 1998, l'album con il fratello Robert, sassofonista, dal titolo "At Last", pubblicato dalla Straight Street label. Landham vive ancora a Philadelphia ma è ormai un musicista talmente richiesto da trascorrere almeno 4 o 5 mesi l'anno in giro per il mondo.

MASSIMO FARAO'

'Il più nero dei pianisti italiani' nasce a Genova il 16 maggio 1965. Studia pianoforte con il Maestro Flavio Crivelli e comincia la sua carriera nel jazz collaborando con i musicisti locali, specialmente con il bassista Piero Leveratto.

Nel 1993 è invitato per la prima volta negli Stati Uniti a suonare con Red Holloway e Albert 'Tootie' Heath con cui tiene molti concerti sulla costa occidentale.

Sempre dal 1993 è ideatore e direttore dei seminari internazionali 'We love Jazz e Gospel'. Nati inizialmente a Genova, da diversi anni, hanno assunto carattere itinerante, svolgendosi in diverse città italiane e divenendo ormai uno degli eventi didattici piu' importanti al mondo.

Nel 1994 firma un contratto discografico con la Monad Records di New York e torna negli Usa come direttore musicale del gruppo della cantante Shawnn Monteiro composto da Keter Betts e Bobby Durham.

Ha fatto parte per diversi tour europei del quintetto di Nat Adderley, con Antonio Hart, Walter Booker e Jimmy Cobb.

Dal 2001 fa parte del nuovo quartetto di Archie Shepp 'Just in Time Quartet' con Wayne Dockery e Bobby Durham.

Dal 2001 al 2005 è direttore artistico dell'etichetta AZZURRAMUSIC per la divisione jazz.

Nel 2003 partecipa al JAZZ PIANO FESTIVAL di Lucerna.

Nel novembre 2004 suona spesso in Giappone presentando i suoi cd diventati ormai best sellers.

Nel 2007 viene chiamato a far parte del nuovo trio di Joey DeFrancesco con cui suona e registra in Europa e USA.

Ha all'attivo oltre 200 incisioni con musicisti italiani e stranieri.

Gli stranieri con cui ha collaborato sono:

Benny Golson, Red Holloway, Bud Shank, Clifford Jordan, Archie Shepp, Plas Johnson, Jerry Weldon, Jesse Davis, Jiri Stivin, Bob Sheppard, Charles Bowen, Gary Bartz, Lionel Belmondo, Sylvan Beuf, Bob Bonisolo, Derrick James, Antonio Hart, Peter Guidi, Steve Grossman, Herb Geller, Christophe Laborde, Harold Land, Turk Mauro, Charlie McPherson, Lars Moller, Bob Mover, Bob Porcelli, George Robert, Jim Snidero, Hal Stein, Harvey Wainapel, Gary Wiggins, Tony Scott, Richie Cole, Hal Singer, Lawrence Jones, Nat Adderley, Clark Terry, Lester Bowie,Phil Harper, Art Farmer, Tom Harrel, John Allmark, Franco Ambrosetti, Stephan Belmondo, Conte Candoli, Dusko Goicovich, Steve Gut, Jean Loup Lognon, Bryan Lynch, Mark Morganelli, Stacey Rowles, Charles Tolliver, Warren Vache', Benny Bailey, Curtis Fuller, Buster Cooper, Carl Fontana, Freddie Lonzo, Kenny Burrell, Loomis Green, Irio De Paula, Mark Elf, Bruce Forman, Gray Sargent, Mike Stern, Jimi Wilkes, Peter Bernstein, George Cables, Horace Parlan, Wild Bill Davis, Junior Mance, James Williams, Bertha Hope, Shirley Scott, Jack McDuff, Joey DeFrancesco, Pat Bianchi,Ray Brown, Ron Carter, Buster Williams, Keter Betts, Eddie Jones, Jimmy Woode, Wayne Dockery, Reggie Johnson, Michel Benita, Mark Bond, Walter Booker, Pierre Boussaguet, Howard Britz, Cameron Brown, Eckinger Isla, Vic Edimo, John Heard, Ed howard, Paul Imm, Lloyd Lambert, Alvin Mills, Gus Nemeth, Gotz Ommert, Ed Schuller, Darryl Taylor, John Webber, John Wiitala, Marty Ballou, Bobby Durham, Jimmy Cobb, Albert Tootie Heath, Joe Chambers, Ed Thigpen, Ben Riley, Alvin Queen, Byron Landham, Sangoma Everett, John Betsch, Keith Copeland, Zam Johnson, Vince Laetano, Kenny Martin, Butch Miles, Manu Roche, Peter Schmidlin, Charlie Antolini, Marlon Ray B, Mae Arnette, Carl Anderson, Jamie Davis, Shawnn Monteiro, Crystal White, Carol Bach y Rita Joy Garrison, Rhonda Moore, Simon Jay, Joanne Bell, Connie Laverne, Zella Owens, Sandy Patton, Ginger Brew,Denise King, Michelle Hendricks, Denise Perrier, Sally Night, Donna Brown, Sheila Jordan, Gigi Warner, Eillena Williams, Rev. Lee Brown, Harriet Lewis, Michael Whitaker, Thresa Burnette, Kitty Margolis, Loni Williams.

Tra gli artisti italiani con cui ha collaborato:

Carlo Atti, Piero Odorici, Massimo Urbani, Gianni Basso, Claudio Capurro, Jacopo Jacopetti, Nicoletta Mancini, Emanuele Cisi, Michele Bozza, Cesare Marchini, Bruno Longhi, Stefano DiBattista, Bruno Marini, Annalisa Dudine, Luigi Grasso, Giampaolo Casati, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Marco Tamburini, Luca Begonia, Mauro Ottolini, Dino Piana,Aldo Zunino, Rosario Bonaccorso, Luciano Terzano, Marco Vaggi, Giorgio Rosciglione, Dario Roscioglione, Francesco Mariella, Massimo Moriconi, Piero Leveratto, Luciano Milanese, Ares Tavolazzi, Lorenzo Conte, Paolo Benedettini, Dario Deidda, Michel Rosciglione, Carmelo Leotta,

Tullio De Piscopo, Stefano Bagnoli, Enzo Carpentieri, Massimo Caracca, Alfred Kramer, Osvaldo Mazzei, Pietro Iodice, Bobo Facchinetti, Gianni Cazzola, Giampaolo Ascolese, Amedeo Ariano, Gege' Munari, Giulio Capiozzo, Massimo Dall'Omo, Massimo Chiarella, Ferdinando Farao', Riccardo Zegna, Dado Moroni, Luigi Bonafede, Sandro Gibellini, Alessio Monconi, Antonio Ferlito, Luca Boscagin, Lorenzo Frizzera, Alberto Marsico, Federico Conti, Ada Montellanico, Patrizia Conte, Anna Sini, Silvia Donati, Lara Luppi, Danila Satragno, Riccardo Mei, Gaetano Riccobono, Fabiana Rosciglione, Michela Lombardi,Tiziana Ghiglioni.

Alcuni dei festival e dei club in cui si è esibito:

Clearwater (USA), Blues Alley (USA), Sculler's (Boston), Foxwoods (Boston), TraFiori (Los Angeles), Boston Jazz Festival, Ronnie's Scott (Londra), Jazzkeller (Francoforte), Bayrischerhof (Monaco), Montauban (Francia), Calvi Jazz (Corsica), Bastia JAZZ (Corsica), Le Meridien (Parigi), Mariann's Club (Berna), Black Cat (Svizzera), La Boite (Barcellona), Malaga (Spagna), Dubai Jazz Festival, JVC Torino, Villa Celimontana, Alexander Platz (Roma) Ancona Jazz Festival, Festival di Sori, Il Vapore, Louisiana Jazz CLUB, Osteria Strabacco, Capolinea, Le Scimmie, Capolinea nr8, Le Ginestre, Otto Jazz Club, Palermo Jazz Festival, Chet Baker Club, Cantina Bentivoglio, Jazz on the sea, Fano Jazz Festival, Tv Lubiana, Bluebird Club, La Spezia Festival, Politeama Genovese, Cotton Club, Trieste Jazz Club, Ca Bianca, Banale, Biella Jazz Club, Doctor Sax, Art Blakey Jazz Club, La Fornace, La Sosta, Naima Jazz Club, Obyone, Maglie Jazz, Caffe' Defilla, Sonny Boy, Villa Imperiale Festival, Andria Jazz Festival, Ferrara Jazz Club, Moncalieri Jazz Festival, Eddie Lang's Jazz Festival.

Ha suonato in Italia, Yugoslavia, Francia, Germania, Corsica, Svizzera, Ungheria, Austria, USA, Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Dubai, Lussemburgo, Spagna, Giappone.

Ha partecipato alle trasmissioni televisive:

"Help" (TMC 2), "La voce del Natale" 98 (RETE 4), "Controsalotto" (1° CANALE), "Concerti in Terrazza" (1° CANALE), "Roxy Bar" (TMC 2), "JAZZ ON RAI" (RAI Radio 2), "Culture Jazz" (Radio Svizzera), "PORTA A PORTA" (RAI 1).

RAGTIME JAZZ BAND

La Ragtime Jazz Band nasce a Trieste nel marzo del 2000 grazie su iniziativa di Giorgio Berni (pianoforte) e Giorgio Bortolot (banjo), che riuniscono attorno a sé Luciano Succi (tromba), Giuliano Tull (sax soprano), Maurizio Cepparo (trombone), Andrea Zullian (contrabbasso) e Lorenzo Fonda (batteria); l'intento è quello di selezionare determinati brani dal carattere accattivante, ma nel contempo musicalmente articolato, in un variegato e copioso repertorio di dixieland e ragtime.

L'esordio avviene nell'aprile successivo nella cornice del Caffè Tommaseo, che diverrà nei tre anni a venire il palcoscenico settimanale dei loro frizzanti concerti e li farà conoscere al grande pubblico. Ogni esibizione riflette pienamente lo sviluppo filologico di quelli che ad oggi sono considerati gli stilemi del repertorio jazz delle origini, e nel contempo trasmette l'energia del "live" e gli spunti d'inventiva delle improvvisazioni, mai scontate e pur sempre uniche.

La ricerca che in questi anni ha portato la Ragtime Jazz Band ad affermarsi nel panorama jazzistico nazionale, è sempre stata indirizzata alla riproduzione delle sonorità che resero celebri i precursori del jazz (artisti del calibro di Jelly Roll Morton, Fats Waller, Nick La Rocca, Muggsy Spaniel, Jack Teagarden), i quali fusero le tradizioni musicali europee e l'ispirazione creola nella matrice ritmica africana.

Ma pur nel rispetto di questa ricerca, che se finalizzata a sé stessa porterebbe l'esecuzione dei brani ad un mero manierismo, la Ragtime Jazz Band sviluppa con le sue capacità improvvisative quella che rimane la filosofia e la fonte d'inesauribile energia del jazz: la spontaneità.

Spontaneità che, arricchita dalle funamboliche capacità solistiche dei componenti, spinge l'esperienza del concerto aldilà del semplice rapporto spettatore-musicista, fino a farla evolvere in un evento di interscambio ispirativo unico e irripetibile.

Nel giugno del 2000 alla tromba subentra Gino Comisso, successivamente sostituito, nel novembre dello stesso anno, da Gino Cancelli; pochi mesi dopo la parte del trombone viene affidata a Sergio Bernetti, e questa rimarrà per lunghi anni la formazione della Ragtime Jazz Band, che nel marzo 2004 pubblicherà il primo CD, "Classic jazz collection n° 1".

Nel marzo del 2008 al trombone subentra Alessandro Maras, mentre l'anno successivo viene convocato Marko Cepak (chitarra) a causa della scomparsa del compianto Giorgio Bortolot; nel novembre del 2010 la parte del trombone viene assegnata a Lucio Zanella e con questa formazione viene registrato nell'aprile 2012 il secondo album, "Classic jazz collection n° 2".

All'attuale line-up si arriva nel settembre dello stesso anno con la convocazione di Luka Carli (clarinetto) in sostituzione del sax soprano e le dimissioni di Giorgio Berni nel 2015.

La Band annovera tra propri i collaboratori e ospiti Enrico Franco (batteria), Nini Del Zotto (sax), Toni Kozina (violino), Dario Viviani (chitarra), Francesca Bergamasco (voce), Enrico Favento (batteria), Franco Valussi (clarinetto), Emanuele Laterza (chitarra), Mario Cogno (contrabbasso), Piero Cozzi (sax), Roberto Franceschini (contrabbasso), Umberto Lupi (pianoforte), Domenico Lobuono (banjo), Renato Mattarelli (pianoforte), Luciano Mosetti (tromba), Stefano Franco (pianoforte), Paolo Amodio (contrabbasso), Tom Hmeljak (batteria) e Luca Piccoli (contrabbasso).

Gli attuali componenti della Ragtime Jazz Band sono: Camilla Collet (batteria), Andrea Zullian (chitarra basso), Marko Cepak (chitarra), Sergio Bernetti (trombone), Luka Carli (clarinetto) e Gino Cancelli tromba.

A Muggia Jazz verrà ricordato lo storico batterista Lorenzo Fonda recentemente e prematuramente scomparso ed è previsto un intervento di Marco Maria Tosolini, docente di Storia ed estetica della musica al Conservatorio "G. Tartini" di Trieste.

THE 1000 STREETS’ MEETS LES BABETTES

Il brio swing del trio vocale LES BABETTES incontra il sound accattivante della big band THE 1000 STREETS’ ORCHESTRA, per uno spettacolo musicale pieno di energia ed eleganza.

Da una parte Les Babettes, trio vocale tutto al femminile composto da Chiara Gelmini, Anna De Giovanni, Eleonora Lana che dal 2013 ha calcato numerosi e prestigiosi palchi come quelli di Expo a Milano, La Voce Artistica di Ravenna, Umbria Jazz, X Factor, teatri e swing festival in Italia e all'estero. Il trio è stato ospite di emittenti radiofoniche (Radio Deejay, Radio 105, Radio RAI Fvg) e televisive (Arté, Sky, Cielo, Sky Arte).

Dall'altra parte, la 1000 Streets’ Orchestra, diretta dalla bacchetta del vulcanico M° Walter Grison. Fondata nel 2015 è già attiva sia nel Nord Est sia in Slovenia, in spettacoli teatrali quali Goodbye Trieste e festival (tra cui Lakeness, Lunatico e Festa della musica di Marano Lagunare), ed è promotrice essa stessa del primo FVG Big band Festival.

La fusione di questi venti giovanissimi musicisti in smoking, che affrontano il palcoscenico con la bravura tecnica e la personalità tipica dei musicisti più smaliziati, e le tre brillanti interpreti dello swing retrò al femminile, dà vita a uno spettacolo spettacolo coinvolgente di immediato impatto visivo e sonoro, adatto sia a grandi palchi e situazioni da ascolto sia a festival e serate danzanti. “Bei mir bist du schein”, “Sing sing sing” e altri grandi classici delle big band e dei trii vocali americani e italiani dagli anni ’30 accompagnano il pubblico in un vero e proprio tuffo nell’elettrizzante epoca d’oro dello swing

DANIELA POBEGA

Nata in Brasile e cresciuta a Trieste, Daniela Pobega è una performer internazionale che ha lavorato in Italia, Spagna ed Inghilterra. Iniziata la sua carriera nel 2004 con il musical Pinocchio, La piccola bottega degli orrori, Jesus Christ Supersta e Flashdance, prima di trasferirsi in Spagna dove interpreterà Nala nell’Originar Cast de Il Re Leone, a Madrid, al Teatro Lope de Vega, per 4 stagioni consecutive. Ritornata in Italia interpreta Sarah in Ragtime al Teatro Vomunale di Bologna e Giglio Tigrato in Peter Pan al Teatro LInear Ciak di Milano. Nel 2015 interpreta Elizabeth, la leading singer di Dirty Dancing spettacolo per il quale viene chiamata dai produttori inglesi ad interpretare lo stesso ruolo per il tour internazionale e UK, con importante tappa nel West End, nel dicembre 2016 al Phoenix Theatre di Londra.

LICAONES

Formazione ricca di verve ed ironia, i Licaones tornano alla ribalta a più di dieci anni dal loro disco “Licca-Lecca”, premiato dal pubblico con oltre 10.000 copie vendute. Il quartetto propone live il proprio progetto in stile acid jazz, in funambolico equilibrio tra blues, funky, atmosfere classicamente hammond, echi latini e soprattutto improvvisazione jazz.

Ai fiati, Mauro Ottolini (trombone), e Francesco Bearzatti (sax) entrambi affermati protagonisti della recente scena del jazz italiano ed internazionale. I due sono creativi sperimentatori, compositori ed arrangiatori di grande estro ed abili galvanizzatori di platee. Il quartetto trova un’ideale quadratura con l’organista Oscar Marchioni e il batterista Paolo Mappa.

Quel che conta nel progetto è soprattutto la vivacità che libera le più originali espressioni dei membri del gruppo, il tutto portato in scena tra divertissement, ritmi ballabili e di gran traino ma anche trovate tecniche mai superficiali.

Mauro Ottolini, trombone

Francesco Bearzatti, sax

Oscar Marchioni, organo

Paolo Mappa, batteria


STEFANO FRANCO

Dal potente pianismo ritmico, invitato ai principali festival mondiali di Boogie-Woogie di cui è eccellente interprete, Stefano Franco tiene il groove usando magistralmente un hi-hat amplificato al piede destro e una mano sinistra assolutamente incalzante. Il suo repertorio spazia dai classici di Duke Ellington al soul tipico della Stax degli anni ‘60, al rock’n’roll degli anni ‘50 fino a delle magnifiche reinterpretazioni di canzoni notissime di Jimi Hendrix.

http://www.stefanofranco.com



L'Associazione Culturale Musicale Boogie Bite Corporation (B.B.C.)

L’Associazione Culturale Musicale no profit Boogie Bite Corporation (B.B.C.), ha sede a Trieste, è democratica e apolitica, non persegue, come scopo istituzionale, alcuna finalità lucrativa ed è apartitica.

Intende promuovere, sviluppare e diffondere la cultura musicale e gli artisti operanti in tutto il mondo, valorizzandone l'opera, l'immagine e l'ingegno in Italia e all'estero. Tutto ciò senza discriminazioni di spazio, di tempo, di tendenze e di stili, favorendo, nel modo più completo possibile, la diffusione, la produzione e la distribuzione delle loro opere mediante la divulgazione, la valorizzazione artistica e d'immagine con la creazione di iniziative e servizi, anche rivolti a terzi, nei settori della cultura, del turismo, dell'arte e dello spettacolo.




CALENDARIO DEI CONCERTI:


Sabato 1 settembre 2018

Ragtime Jazz Band by Gino Cancelli

Intervento del docente di Storia ed estetica della musica al Conservatorio "G. Tartini" di Trieste, Marco Maria Tosolini

Scott Hamilton Quintet featuring Massimo Faraò (piano) – Byron Lindham (batteria)

Dalle ore 21.00 alle 23.30 – Teatro Verdi


Domenica 2 settembre 2018

Licaones Quartet

(Mauro Ottolini, trombone - Francesco Bearzatti, sax).

The 1000 Streets’ Orchestra Meets Les Babettes

Special Guest, Daniela Pobega

Dalle ore 21.00 alle 23.30 – Teatro Verdi


Tutti i concerti si terranno presso il Teatro Verdi di Muggia, Via S. Giovanni 4 – tel. 040274015. Ingresso libero. La manifestazione avrà inizio alle ore 21.00 (fino alle 23.30).

Associazione culturale musicale Boogie Bite Corporation (B.B.C.) - C.F. : 90115960321

sede legale : Via dello Scoglio 2 - 34100 Trieste -
tel. +39338.4845188 - fax +39040.577426