“MUGGIA JAZZ FESTIVAL” - 13^ EDIZIONE

7/8 settembre 2019 – Teatro Verdi - Muggia (TS)

COMUNICATO STAMPA

GRANDISSIMI OSPITI E GRANDI ESCLUSIVE PER IL MUGGIA JAZZ FESTIVAL 2019, LA TRADIZIONALE DUE GIORNI CHE DA 13 ANNI TRASFORMA LA CITTA' ISTROVENETA NELLA CAPITALE ITALIANA DEL JAZZ. AD APRIRE L'EDIZIONE NUMERO 13 SARÀ LO SWING DELLA BIG BAND “ABBEY TOWN JAZZ ORCHESTRA” DI BEN 22 ELEMENTI (SPECIAL GUEST, IL SASSOFONISTA DI ZUCCHERO
E PAOLO CONTE, JAMES THOMPSON).

L'INDOMANI, SALIRA’ SUL PALCO DEL TEATRO VERDI L’ATTESO QUINTETTO DEL SASSOFONISTA AMERICANO DOUG LAWRENCE - CONCERTO IN ESCLUSIVA NAZIONALE - CON L’ASTRO NASCENTE DEL JAZZ SPAGNOLO RITA PAYES (TROMBONE E VOCE) E MASSIMO FARAO’, IL PIU’ “NERO” DEI PIANISTI ITALIANI.

IL FESTIVAL RIENTRA NEL NOVERO DEI FESTEGGIAMENTI PER IL CENTENARIO DELL’AGENZIA MARITTIMA SAMER & CO. SHIPPING.

ANCHE L’EDIZIONE 2019 DEL FESTIVAL E’ DEDICATA ALLA MEMORIA DEL COMMENDATOR DARIO SAMER, RECENTEMENTE SCOMPARSO, MECENATE MUGGESANO ALLA CUI FILANTROPIA
SI DEVE L’IDEAZIONE DEL FESTIVAL CHE PROSEGUE GRAZIE ALL’IMPEGNO DEI FAMILIARI.

Anche nel 2019 per due giorni, la città istroveneta di Muggia (Trieste) tornerà ad essere la capitale italiana del jazz. Il 7 e 8 settembre il Teatro Verdi dalle 21 alle 23.30 ospiterà la 13^ edizione del Muggia Jazz Festival, rassegna a ingresso libero organizzata dall’Associazione B.B.C. con la collaborazione del Comune di Muggia e con il sostegno della Samer & Co. Shipping.

Anche quest'anno Muggia ospiterà due grandissime serate di concerti-eventi a ingresso libero. L'attesa rassegna è stata presentata oggi (mercoledì 28 agosto) al Caffè Teatro Verdi di Muggia dal Sindaco e Assessore Comunale alla Cultura, Laura Marzi e dal Direttore Artistico del Festival, Stefano Franco, alla presenza della Famiglia Samer. Anche l’edizione 2019 del Festival è dedicata alla memoria del Commendator Dario Samer, recentemente scomparso, mecenate muggesano alla cui filantropia si deve l’ideazione della tradizionale rassegna musicale che prosegue grazie all’impegno dei familiari.

A Muggia sono attese anche nel 2019 grosse presenze internazionali a cui si aggiungeranno - com'è consuetudine della rassegna che per due giorni trasforma la città rivierasca nella capitale italiana del jazz - valenti musicisti triestini e muggesani la cui notorietà travalica i confini provinciali, regionali e nazionali.

Il Festival, diventato ormai un evento fisso dell'estate muggesana, è promosso dall'Associazione B.B.C. (Boogie Bite Corporation) grazie alla collaborazione del Comune di Muggia e con il sostegno della Samer & Co. Shipping. e si svolgerà al teatro Verdi di Muggia il primo weekend di settembre, sabato 7 e domenica 8.

Il programma della rassegna jazzistica internazionale, riservata come di consueto ad esclusive assolute, presenterà non solo jazz, ma anche swing e boogie woogie con artisti di fama internazionale allo scopo, secondo gli intendimenti del Direttore Artistico, Stefano Franco, di avvicinare alla musica colta il maggior numero di persone possibile e dimostrare che ascoltare il jazz può essere divertente e alla portata di tutti. Inalterata anche la formula che fin dalla prima edizione contraddistingue la rassegna: serate stilisticamente molte varie per accontentare il palato di tutti.

Non mancheranno naturalmente le jam session, da sempre un marchio di fabbrica del Festival, che vedranno interagire
sul palco tutti i big presenti in riviera.

"Il Muggia Jazz Festival - ha esordito il Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Muggia, Laura Marzi – è ormai un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di questo genere musicale ed è sicuramente il modo migliore per concludere le manifestazioni estive e per riprendere l'attività del nostro Teatro Verdi. Il Festival di quest'anno, giunto alla sua tredicesima edizione, sarà particolarmente scoppiettante anche perché andrà a concorrere ai festeggiamenti dei 100 anni della Samer & Co. Shipping e rappresenta anche una graditissima occasione per ricordare in particolare il mecenatismo e la lungimiranza di Dario Samer, grande imprenditoriale e uomo sensibile alla cultura, scomparso un anno fa, che ha sostenuto fin dal principio
questo evento così partecipato".

Il segreto del successo del Festival risiede infatti nella sua formula, da sempre invariata e vincente: sa coinvolgere e convogliare, sotto la bandiera della musica di qualità, grazie a una proposta musicale trasversale e variegata capace di venire incontro al gusto di tutti e non solo degli addetti ai lavori, un enorme ed eterogeneo pubblico che travalica i confini provinciali e regionali.

“A tutto il pubblico – ha concluso il Primo Cittadino - auguro, infine, un buon divertimento per queste due serate all’insegna della grande musica.
Vi aspettiamo tutti il 7 e l’8 settembre al Teatro Verdi”.

Il calendario del Festival anche nel 2019 prevede come sempre concerti in esclusiva, al di fuori dei tradizionali circuiti.

“Siamo particolarmente orgogliosi – ha aggiunto il Direttore Artistico, Stefano Franco - di essere arrivati alla 13esima edizione mantenendo uno standard di qualità altissimo grazie a musicisti che partecipano al Muggia Jazz in esclusiva, vengono cioè espressamente per esibirsi al festival e con performance estrapolate da tournée già esistenti in Italia. E questo in virtù del fatto che la rassegna è ormai molto conosciuta e apprezzata da musicisti provenienti da tutto il mondo. Un ulteriore motivo di orgoglio - ha concluso il Direttore Artistico ringraziando l'Amministrazione Comunale e la Samer & Co. Shipping - deriva dal fatto che quest’anno la manifestazione è inserita nel ricco programma di eventi celebrativi del centenario dell’agenzia marittima Samer che colgo l’occasione per ringraziare in questa sede
per il pluridecennale sostegno”.

E’ stato quindi illustrato il programma della grande vetrina del jazz internazionale a ingresso libero che pone per due giorni Muggia al centro
del panorama mondiale della musica colta del XX secolo.

Ospite della prima serata - nel solco della tradizione del Festival, tracciato dallo storico fondatore, il Commendator Dario Samer alla cui memoria anche l’edizione 2019 è dedicata – sarà una big band: l'Abbey Town Jazz Orchestra, formazione originaria di Sesto al Reghena attiva dall'98 che riunisce 22 promettenti musicisti provenienti da tutto il Triveneto e ha realizzato vari progetti che hanno avuto per protagonisti Tony Hadley, storica voce degli Spandau Ballet, vanta collaborazioni con i più importanti jazzisti italiani, tra cui Francesco Bearzatti e Mauro Ottolini, ha accompagnato in più occasioni Renzo Arbore e collaborato con Jamie Davis, cantante della Count Basie Orchestra, Maceo Parker, musicista di James Brown, Ray Gelato, Ronnie Jones, Tre Allegri Ragazzi Morti, Frankie HI NRG MC, Johnny Farina (del duo Santo & Johnny) e Greg (del duo televisivo Lillo e Greg). Alla formazione si unirà per l’occasione in veste di solista il cantante e sassofonista di Zucchero e Paolo Conte, James Thompson, presenza già conosciuta e apprezzata in riviera nel corso delle precedenti edizioni.

A impreziosire la seconda serata, sarà il quintetto del sassofonista americano Doug Lawrence, solista della Count Basie Orchestra esibitosi anche con Stevie Wonder e Lady Gaga, formazione che vede al piano di Massimo Faraò, definito "il più nero dei pianisti italiani" e ospita la giovanissima e talentuosa cantante e trombonista catalana Rita Payés, una giovane promessa che si sta già ritagliando una carriera importante. Ad accompagnare i due solisti sarà il rodato trio di Massimo Faraò, composto, oltre che dal pianista, da Nicola Barbon al contrabbasso e Roberto Bobo Facchinetti alla batteria. Faraò e il suo trio e l'artista spagnola collaborano infatti già dal 2018, hanno registrato un cd per la Venus Records giapponese e tenuto numerosi concerti.

Nato in Louisiana e cresciuto nel New Mexico, Doug Lawrence si è esibito in sei continenti e in quasi tutti i principali club e festival del mondo. Tra gli artisti con cui ha suonato e registrato si segnalano per importanza Ella Fitzgerald, Benny Goodman, Aretha Franklin, Ray Charles, Sarah Vaughan, Frank Sinatra, Patti Austin, George Benson e Dee Dee Bridgewater.

Rita Payés rappresenta uno dei talenti più promettenti usciti dall’Escola Municipal de Música de Sant Andreu di Barcellona di Joan Chamorro; il cd “Joan Chamorro presents Rita Payés" vede la partecipazione di big come Scott Robinson e Scott Hamilton.

Massimo Faraò ha all'attivo oltre 100 incisioni con musicisti italiani e stranieri, si è esibito con Red Holloway e Albert 'Tootie' Heath, con il quartetto di Archie Shepp con Wayne Dockery e Bobby Durham e quello di Nat Adderley con Antonio Hart, Walter Booker e Jimmy Cobb.

Nel dettaglio

Sabato 7 settembre a esibirsi al Festival sarà l'Abbey Town Jazz Orchestra con Special Guest James Thompson (sassofono e voce).

Domenica 8 settembre il palco muggesano ospiterà, direttamente da New York City, il Doug Lawrence Quintet con Doug Lawrence (sax tenore), Rita Payes (trombone e voce), Massimo Faraò (piano), Nicola Barbon (contrabbasso) e Roberto “Bobo” Facchinetti (batteria).


Nel corso degli anni, il festival ha ospitato autentici big del jazz, rock e blues internazionale, da Dado Moroni a Gianni Basso e la Torino Jazz Orchestra. E poi Bobby Solo, James W. “Red” Holloway, Alvin Queen, Darryl Hall, Don Washington, Scott Hamilton, Byron Lindham, Ray Gelato, Chris Jagger, Dusko Goykovich, Renato Chicco, Fulvio Albano, Jim Rotondi, Dieter Themel, Nick Becattini, Francesco Bearzatti, Andy J. Forest, Lluis Coloma, Nuno Alexandre, Arthur Miles, Marc Abrams, Richie Loidl, Martijn Schok Band, il “gipsy” trio di Stochelo Rosenberg, l'orchestra olandese Harry Strikes Again, Mauro Ottolini, Barbara Dennerlein, China Moses, Raphaël Lemonnier, Denise King, Frank Vignola, Vinny Raniolo, Alberto Marsico, Daniele Raimondi, Mattia Cigalini, Emanuele Urso, Massimo Faraò, Jazz Dynamos, RTV Slovenia Symphony Orchestra, Ragtime Jazz Band, The 1000 Streets’ Orchestra Meets Les Babettes (Chiara Gelmini, Anna De Giovanni, Eleonora Lana), Daniela Pobega, Martí Elias Vinyals. Miron Hauser, S.I.P. Band e James Thompson.

Tutti i concerti si terranno presso il Teatro Verdi di Muggia, Via S. Giovanni 4 – tel. 040274015
con ingresso libero.

La manifestazione avrà inizio alle ore 21.00 (fino alle 23.30). Informazioni su www.muggiajazz.com
e sulla pagina facebook MuggiaJazzFestival



PER INFORMAZIONI:

www.muggiajazz.com

https://www.facebook.com/MuggiaJazzFestival?fref=ts

Associazione culturale musicale B.B.C.

Tel. (+39) 3384845188

Comune di Muggia - Assessorato alla Cultura

040 3360340-343

ufficio.cultura@comunedimuggia.ts.it

www.benvenutiamuggia.eu



BIOGRAFIE DEI MUSICISTI:

DOUG LAWRENCE

Nato in Louisiana e cresciuto nel New Mexico, il sassofonista Doug Lawrence ha trascorso oltre 20 anni a farsi un nome a New York Tra gli artisti con cui Doug ha suonato e registrato si segnalano Ella Fitzgerald, Benny Goodman, Aretha Franklin, Tony Bennett, Dizzy Gillespie, Ray Charles, Sarah Vaughan, Frank Sinatra, Nancy Wilson, Joe Williams, Rosemary Clooney, Billy Eckstine, Jimmy Cobb, Frank Wess, Anita O'Day, Buck Clayton, Dakota Staton, Wild Bill Davis, Benny Carter, Bobby Short, Eddie Durham, Stevie Wonder, Diane Schuur, Patti Austin, The Smithsonian Masterworks Orchestra, Dennis Mackrel's Manhattan Symphony Jazz Orchestra, George Bensen, Clyde Stubblefield, Lizz Wright, Marlena Shaw, Nnenna Freelon, Ledisi, Jamie Cullum, Dee Dee Bridgewater, Lady Gaga, Andra Day e molti altri.

Doug si è esibito in sei continenti e in quasi tutte le principali sale da concerto, jazz club e festival jazz del mondo, tra cui Carnegie Hall, Kennedy Center, Royal Albert Hall, Walt Disney Concert Hall a Los Angeles, The Sydney Opera House, The Dewan Fhilharmonik Petronis Sala concerti a Kuala Lumpur, Sala concerti Esplanade di Singapore, Blue Note in Giappone, Italia e New York, The Village Vangaurd, Blues Alley, Birdland, Ronnie Scott's, The North Sea Jazz Festival, Umbria Jazz Festival, Newport, Chicago, Montreal, New Orleans, New York, Toronto, Telluride, Aspen, Playboy e Nice Jazz Festival, Rock and Roll Hall of Fame Induction Ceremony e moltei altre. Doug ha anche suonato per 5 presidenti americani, per la regina d'Inghilterra, il re di Thailandia e le famiglie reali di Monaco, Svezia, Giappone e Spagna. Come solista di sassofono tenore con la leggerndaria Count Basie Orchestra, 18 volte vincitrice del Grammy® Award, Doug ha girato il mondo in lungo e in largo. La Basie Orchestra non ha eguali nel jazz: ha vinto più premi, sondaggi e Grammys® di qualsiasi altra grande jazz band della storia. Il posto che Doug occupa (1 ° tenore) è stato occupato da l Gotha dei sassofonisti jazz tenori: tra questi Lester Young, Hershel Evans, Don Byas, Eli "Lucky" Thompson, Budd Johnson, Buddy Tate, Illinois Jacquet, Wardell Grey, Paul Quinechette, Frank Wess, Frank Foster, Billy Mitchell, Sal Nistico, Eddie "Lockjaw" Davis, Jimmy Forrest, Eric Schneider e Kenny Hing.

Doug è apparso nello spettacolo di Broadway "Come Fly Away" come solista insieme al grande sassofonista canadese P.J. Perry dal 2009 al 2012.

Questo spettacolo, basato sulla musica di Frank Sinatra e sulla coreografia di Twyla Tharp, presentava una band di grandi star che si esibiva sul palco. "Come Fly Away" è iniziato ad Atlanta, è andato a Broadway e ha tenuto tournée a livello nazionale negli Stati Uniti e in Giappone nel corso di 3 anni. Tra gli spettacoli di Broadway di cui Doug è stato membro originale si annovera il 1 ° tour nazionale di "Sister Act", che si è svolto da settembre 2012 a luglio 2014.

Le registrazioni di Doug come leader salutate da successi commerciali e di critica sono Soul Carnival su etichetta Warner Bros / Fable Lightyear (al terzo posto della classifica USA degli Album Jazz per 14 settimane nel 1998), High Heel Sneakers su etichetta Warner Bros / Fable Lightyear (all'undicesimo posto tra gli Album Jazz nella classifica USA nel 1999), Street Wise s etichetta AllTribe (tra i 25 migliori Albums Jazz dell'anno 2004 in Giappone ), Big Band Swing su etichetta Black Orchid (4 stelle sulla All Music Guide), New Organ Trio su etichetta Cactus (Top Seller su iTunes Japan nel 2014) e i singoli DL'S Groove, No More Goodbyes e Street Singer per l'etichetta Cactus (2016).

I prossimi progetti discografici di Doug includono un album di latin jazz con Bobby Shew e un album con il quartetto swing dell'amico di lunga data John Trentacosta registrato a New York con Dan Trudell e John Webber. Altre registrazioni recenti in cui Doug appare come solista sono Ella compie 100 anni "Live At The Apollo" con Andra Day, Patti Austin, Cassandra Williams e Lizz Wright su Concord Records e l'album nominato per il Grammy del 2019 "All About That Basie” con The Legendary Count Basie Orchestra con ospite Stevie Wonder e altri artisti per la Concord Records.


RITA PAYES

Rita Payés Rome è nata nel 1999 a Vilassar de Mar (Barcellona). Ha vissuto la musica con intensità e vicinanza fin da bambina (i suoi genitori sono musicisti) e ha iniziato a studiare alla School of Music di Premià de Mar, inizialmente suonando il piano con Montse Massaguer. All'età di 8 anni alla School of Modern Music di Badalona ha aggiunto ai suoi studi il trombone con David Sanabria e poi per circa 6 anni con Joan Palacio. Attualmente sta studiando il 4 ° ESO presso la Scuola Oriol Martorell (centro di formazione musicale integrato) e il suo insegnante di trombone è Jordi Gomez.

Di tanto in tanto riceve lezioni di trombone e musica da Toni Belenguer. Dal 2012 si è interessata alla voce e prende lezioni di canto da Judith Nedermann e Steve Genís.

Ha partecipato a corsi e seminari estivi organizzati da Camerata XXI Musical Avignon (con Victor Correa).

Ha suonato e cantato in diverse grandi band, gruppi jazz e combo; EMM a Premia de Mar, EMM Badalona, la Big Band sotto la direzione di Òrrius, Pere Paye, Josep Traver, Carles Vecino e Joan Moragues. Nel luglio 2013 è entrata nella Sant Andreu Jazz Band, sotto la direzione di Joan Chamorro e da allora ha fatto un enorme progresso musicale, prendendo parte a molti concerti con diverse formazioni (Barcelona Jazz Festival, Jazz Jamboree Club Auditorium, Barnaswing, Festival estivi in diversi villaggi della Catalogna, concerti ad Almería, Valencia, Francia e Svizzera) ed è presente anche in un'edizione in 2 CD di "Joan Chamorro presents Magic Voice" insieme alle voci e alla musica di Andrea Motis, Eva Fernández e Magali Datzira e Ignasi Terraza (piano), Josep Traver (chitarra), Esteve Pi (batteria) e Joan Chamorro (basso e sax), e neil CD “Joan Chamorro presents Rita Payés ”, che vede la partecipazione di tutti i musicisti summenzionati e inoltre - tra gli altri - di Scott Robinson, Scott Hamilton, Dick Oats, Toni Belenguer e Jo Krause.

MASSIMO FARAO'

'Il più nero dei pianisti italiani' nasce a Genova il 16 maggio 1965. Studia pianoforte con il Maestro Flavio Crivelli e comincia la sua carriera nel jazz collaborando con i musicisti locali, specialmente con il bassista Piero Leveratto.

Nel 1993 è invitato per la prima volta negli Stati Uniti a suonare con Red Holloway e Albert 'Tootie' Heath con cui tiene molti concerti sulla costa occidentale.

Sempre dal 1993 è ideatore e direttore dei seminari internazionali 'We love Jazz e Gospel'. Nati inizialmente a Genova, da diversi anni, hanno assunto carattere itinerante, svolgendosi in diverse città italiane e divenendo ormai uno degli eventi didattici piu' importanti al mondo.

Nel 1994 firma un contratto discografico con la Monad Records di New York e torna negli Usa come direttore musicale del gruppo della cantante Shawnn Monteiro composto da Keter Betts e Bobby Durham.

Ha fatto parte per diversi tour europei del quintetto di Nat Adderley, con Antonio Hart, Walter Booker e Jimmy Cobb.

Dal 2001 fa parte del nuovo quartetto di Archie Shepp 'Just in Time Quartet' con Wayne Dockery e Bobby Durham.

Dal 2001 al 2005 è direttore artistico dell'etichetta AZZURRAMUSIC per la divisione jazz.

Nel 2003 partecipa al JAZZ PIANO FESTIVAL di Lucerna.

Nel novembre 2004 suona spesso in Giappone presentando i suoi cd diventati ormai best sellers.

Nel 2007 viene chiamato a far parte del nuovo trio di Joey DeFrancesco con cui suona e registra in Europa e USA.

Ha all'attivo oltre 200 incisioni con musicisti italiani e stranieri.

Gli stranieri con cui ha collaborato sono:

Benny Golson, Red Holloway, Bud Shank, Clifford Jordan, Archie Shepp, Plas Johnson, Jerry Weldon, Jesse Davis, Jiri Stivin, Bob Sheppard, Charles Bowen, Gary Bartz, Lionel Belmondo, Sylvan Beuf, Bob Bonisolo, Derrick James, Antonio Hart, Peter Guidi, Steve Grossman, Herb Geller, Christophe Laborde, Harold Land, Turk Mauro, Charlie McPherson, Lars Moller, Bob Mover, Bob Porcelli, George Robert, Jim Snidero, Hal Stein, Harvey Wainapel, Gary Wiggins, Tony Scott, Richie Cole, Hal Singer, Lawrence Jones, Nat Adderley, Clark Terry, Lester Bowie,Phil Harper, Art Farmer, Tom Harrel, John Allmark, Franco Ambrosetti, Stephan Belmondo, Conte Candoli, Dusko Goicovich, Steve Gut, Jean Loup Lognon, Bryan Lynch, Mark Morganelli, Stacey Rowles, Charles Tolliver, Warren Vache', Benny Bailey, Curtis Fuller, Buster Cooper, Carl Fontana, Freddie Lonzo, Kenny Burrell, Loomis Green, Irio De Paula, Mark Elf, Bruce Forman, Gray Sargent, Mike Stern, Jimi Wilkes, Peter Bernstein, George Cables, Horace Parlan, Wild Bill Davis, Junior Mance, James Williams, Bertha Hope, Shirley Scott, Jack McDuff, Joey DeFrancesco, Pat Bianchi,Ray Brown, Ron Carter, Buster Williams, Keter Betts, Eddie Jones, Jimmy Woode, Wayne Dockery, Reggie Johnson, Michel Benita, Mark Bond, Walter Booker, Pierre Boussaguet, Howard Britz, Cameron Brown, Eckinger Isla, Vic Edimo, John Heard, Ed howard, Paul Imm, Lloyd Lambert, Alvin Mills, Gus Nemeth, Gotz Ommert, Ed Schuller, Darryl Taylor, John Webber, John Wiitala, Marty Ballou, Bobby Durham, Jimmy Cobb, Albert Tootie Heath, Joe Chambers, Ed Thigpen, Ben Riley, Alvin Queen, Byron Landham, Sangoma Everett, John Betsch, Keith Copeland, Zam Johnson, Vince Laetano, Kenny Martin, Butch Miles, Manu Roche, Peter Schmidlin, Charlie Antolini, Marlon Ray B, Mae Arnette, Carl Anderson, Jamie Davis, Shawnn Monteiro, Crystal White, Carol Bach y Rita Joy Garrison, Rhonda Moore, Simon Jay, Joanne Bell, Connie Laverne, Zella Owens, Sandy Patton, Ginger Brew,Denise King, Michelle Hendricks, Denise Perrier, Sally Night, Donna Brown, Sheila Jordan, Gigi Warner, Eillena Williams, Rev. Lee Brown, Harriet Lewis, Michael Whitaker, Thresa Burnette, Kitty Margolis, Loni Williams.

Tra gli artisti italiani con cui ha collaborato:

Carlo Atti, Piero Odorici, Massimo Urbani, Gianni Basso, Claudio Capurro, Jacopo Jacopetti, Nicoletta Mancini, Emanuele Cisi, Michele Bozza, Cesare Marchini, Bruno Longhi, Stefano DiBattista, Bruno Marini, Annalisa Dudine, Luigi Grasso, Giampaolo Casati, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Marco Tamburini, Luca Begonia, Mauro Ottolini, Dino Piana,Aldo Zunino, Rosario Bonaccorso, Luciano Terzano, Marco Vaggi, Giorgio Rosciglione, Dario Roscioglione, Francesco Mariella, Massimo Moriconi, Piero Leveratto, Luciano Milanese, Ares Tavolazzi, Lorenzo Conte, Paolo Benedettini, Dario Deidda, Michel Rosciglione, Carmelo Leotta,

Tullio De Piscopo, Stefano Bagnoli, Enzo Carpentieri, Massimo Caracca, Alfred Kramer, Osvaldo Mazzei, Pietro Iodice, Bobo Facchinetti, Gianni Cazzola, Giampaolo Ascolese, Amedeo Ariano, Gege' Munari, Giulio Capiozzo, Massimo Dall'Omo, Massimo Chiarella, Ferdinando Farao', Riccardo Zegna, Dado Moroni, Luigi Bonafede, Sandro Gibellini, Alessio Monconi, Antonio Ferlito, Luca Boscagin, Lorenzo Frizzera, Alberto Marsico, Federico Conti, Ada Montellanico, Patrizia Conte, Anna Sini, Silvia Donati, Lara Luppi, Danila Satragno, Riccardo Mei, Gaetano Riccobono, Fabiana Rosciglione, Michela Lombardi,Tiziana Ghiglioni.

Alcuni dei festival e dei club in cui si è esibito:

Clearwater (USA), Blues Alley (USA), Sculler's (Boston), Foxwoods (Boston), TraFiori (Los Angeles), Boston Jazz Festival, Ronnie's Scott (Londra), Jazzkeller (Francoforte), Bayrischerhof (Monaco), Montauban (Francia), Calvi Jazz (Corsica), Bastia JAZZ (Corsica), Le Meridien (Parigi), Mariann's Club (Berna), Black Cat (Svizzera), La Boite (Barcellona), Malaga (Spagna), Dubai Jazz Festival, JVC Torino, Villa Celimontana, Alexander Platz (Roma) Ancona Jazz Festival, Festival di Sori, Il Vapore, Louisiana Jazz CLUB, Osteria Strabacco, Capolinea, Le Scimmie, Capolinea nr8, Le Ginestre, Otto Jazz Club, Palermo Jazz Festival, Chet Baker Club, Cantina Bentivoglio, Jazz on the sea, Fano Jazz Festival, Tv Lubiana, Bluebird Club, La Spezia Festival, Politeama Genovese, Cotton Club, Trieste Jazz Club, Ca Bianca, Banale, Biella Jazz Club, Doctor Sax, Art Blakey Jazz Club, La Fornace, La Sosta, Naima Jazz Club, Obyone, Maglie Jazz, Caffe' Defilla, Sonny Boy, Villa Imperiale Festival, Andria Jazz Festival, Ferrara Jazz Club, Moncalieri Jazz Festival, Eddie Lang's Jazz Festival.

Ha suonato in Italia, Yugoslavia, Francia, Germania, Corsica, Svizzera, Ungheria, Austria, USA, Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Dubai, Lussemburgo, Spagna, Giappone.

Ha partecipato alle trasmissioni televisive:

"Help" (TMC 2), "La voce del Natale" 98 (RETE 4), "Controsalotto" (1° CANALE), "Concerti in Terrazza" (1° CANALE), "Roxy Bar" (TMC 2), "JAZZ ON RAI" (RAI Radio 2), "Culture Jazz" (Radio Svizzera),
"PORTA A PORTA" (RAI 1).

NICOLA BARBON

Nicola Barbon, nato il 30 giugno 1980, suona il basso elettrico dal 1994 e dal 2006 passa al contrabbasso, studiando privatamente con Beppe Pilotto e, successivamente, frequentando il corso triennale di jazz al conservatorio "A. Buzzolla" di Adria.

Partecipa a seminari e workshop con Buster Williams, William Parker, Ben Allison, Barry Harris, Marc Abrams, Danilo Memoli, Chuck Israel e Aldo Zunino.

Attualmente insegna e si dedica ad attività concertistica e registrazioni (con Venus Records, Azzurra Music) e collabora con musicisti locali e internazionali tra cui Massimo Faraò, Danilo Memoli, Bruno Cesselli, Jimmy Villotti, Phil Harper, Denise King, Sandy Patton, Valery Ponomarev, Jesse Davis, Robert Bonisolo, Steve Williams, Byron Landham, Rodney Bradley, Aldo Zunino, Jerry Weldon, Ernesttico, Jimmy Cobb e Marianne Solivan.

ROBERTO “BOBO” FACCHINETTI

Nato a Verona, dove risiede, nel 1955, dopo gli iniziali studi musicali con il Maestro Enrico Lucchini ha collaborato a varie esperienze musicali dal gospel (Animula gospel Singers, Rodney Bradley) alla musica brasiliana (Patricia de Assis, Irio de Paula), big band (Orchestra Ritmo Sinfonica di Verona con il Maestro Mario Pezzotta, e Butch Morris Orchestra), e jazz (Danilo Memoli, Paolo Birro, Bruno Marini, Nicola Stilo, Stefano Benini, Dino Piana, Reggie Workman, Ruud Brink, Gianni Basso, Massimo Salvagnini, Marcello Tonolo, Sandro Gibellini, Archie Shepp).

Suona da lungo tempo con il trio di Massimo Faraò anche accompagnando numerosi ospiti strumentisti e cantanti.

Ha partecipato a circa 40 registrazioni discografiche con vari gruppi musicali.


ABBEY TOWN JAZZ ORCHESTRA

L’Abbey Town Jazz Orchestra nasce nel 1998 a Sesto al Reghena e riunisce 22 promettenti

musicisti provenienti da tutto il Triveneto. Ha all’attivo concerti e collaborazioni con i più

importanti musicisti jazz italiani, tra cui Francesco Bearzatti, Mauro Ottolini, Marco

Tamburini, Paolo Birro, Robert Bonisolo, Marc Abrams, Sandro Gibellini, Mauro Negri e

molti altri. Ha partecipato inoltre alle principali rassegne jazzistiche del territorio: Friuli Venezia

Giulia Jazz, Lignano Jazz, Jazz esponenziale, Euromeet Jazz Festival, Rassegna di Jazz

Friulano, Vicenza Jazz, Veneto Jazz, oltre che a diverse edizioni di Friuli Doc e alla “Notte

Bianca” di Udine.

Svolge un’attività stabile, fatto di per sé unico per questo tipo di formazioni; organizza

frequentemente seminari intensivi tenuti da docenti universitari e musicisti americani e non, volti al perfezionamento dello stile jazzistico nel contesto della Big Band. Dopo aver sviluppato un

repertorio interamente dedicato a Duke Ellington, attraverso le trascrizioni della Lincoln Center

Orchestra di New York, nel 2004 realizza il progetto “Portraits of Duke Ellington”, una rassegna di concerti con musicisti di fama internazionale presentata al termine di un seminario intensivo tenuto da Brent Wallarab, primo trombone della Smithsonian Masterworks Orchestra di Washington, uno tra i massimi conoscitori del “Duca” a livello mondiale.

Dal 2007 l’ATJO è l’orchestra del Summer Jamboree di Senigallia (AN), uno tra i primi tre

Festival al mondo e il primo a livello europeo, per la musica e la cultura dell’America degli anni '40 e '50. Proprio per questa occasione ha sviluppato un progetto musicale del tutto originale che

rivisita il repertorio dell’era dello swing e del rhythm’n’blues dei favolosi anni '50 americani. Da

questa esperienza nel 2008, nasce il CD dal titolo “Big Band Jump!” che raccoglie alcuni tra i

successi più noti e significativi di quel periodo e che ha visto la partecipazione di numerosi artisti

internazionali. Durante le ultime nove edizioni del Summer Jamboree l’orchestra ha accompagnato la performance di più di un centinaio di artisti internazionali del circuito swing, blues e rock, quali

Johnny Farina (Santo & Johnny), Marshall Little (The Comets), Pat Reyford, Big Sandy, Clem Sacco, Little Rachel e molti altri, collaborando tra l’altro con Greg (del duo televisivo Lillo e Greg) e Max Pajella (Rai). Alcune esibizioni dell’ATJO sono state inserite in programmi trasmessi su RAI 1 (all’interno dello speciale di “Magazzini Einstein” dedicato proprio al Summer Jamboree) e RAI 3 (“Alle Falde del Kilimangiaro”) mentre i concerti tenutisi durante le ultime edizioni del festival sono stati interamente trasmessi su Sky.

L’orchestra ha inoltre accompagnato in più occasioni Renzo Arbore.

Nell’estate 2011, l’ATJO ha collaborato con Jamie Davis, cantante della Count Basie Orchestra,

con il quale ha tenuto un concerto all’interno della medioevale Piazza Castello di Sesto al Reghena, replicato poi l’anno successivo al teatro “Palamostre” di Udine.

Ha inoltre intrapreso una solida collaborazione con il famoso cantante-sassofonista inglese Ray

Gelato, artista di punta europeo per la musica swing degli anni ’50, con il quale ha suonato a Sesto al Reghena (maggio 2012 e 2018) all’interno di Sexto Vintage (evento organizzato in

collaborazione con l’Associazione Pro Sesto) e in Piazza della Libertà a Udine (settembre 2012)

tenendo il concerto conclusivo di Friuli DOC.

Tra i progetti sviluppati in questi ultimi anni va menzionato “Quando lo swing parlava italiano”:

un "sagace" affresco musicale dell'Italia, quella del "miracolo", dell'erotismo, del cinismo, della

spregiudicatezza, dell'allegria, di una nazione che smette di inseguire e di scimmiottare

musicalmente l'America ed imparata la lezione a "stelle e strisce", acquista una sua identità forte, capace di farsi largo e di imporsi a livello internazionale. Uno stretto legame fra presente e passato, ma con una morale: gli italiani, oggi come allora, sono sempre uguali!

Il primo semestre del 2014 è stato senza alcun dubbio un anno ricco di progetti importanti e di

grandi soddisfazioni che hanno visto l’orchestra impegnata nello sviluppo di due eventi di enorme portata, ovvero la realizzazione di “Ray Charles: The Genius” e di “Quando eravamo swing”.

Il primo è stato incentrato sulla figura del grande Ray Charles, uno dei musicisti e compositori che ha segnato profondamente la storia della musica, unendo alla tradizione dei gospel e dei canti religiosi afroamericani la potenza del blues e del soul. Per l’occasione l’orchestra si è avvalsa della collaborazione di personalità illustri e conosciute sia a livello italiano sia internazionale, primo fratutti l’americano Mike Abene, compositore, arrangiatore e direttore di big band tra i più noti a

livello mondiale che per l’occasione ha diretto l’orchestra. Il concerto, tenutosi presso il teatro

“Pasolini” di Casarsa ha costituito la conclusione di un lungo percorso di studio sviluppato grazie

anche alla collaborazione di Klaus Gesing, docente di Jazz presso il Conservatorio di Trieste, che ha seguito l’orchestra in questo periodo di formazione. Il concerto ha inoltre visto la partecipazione del cantante americano Ronnie Jones, del trombettista milanese Emilio Soana (prima tromba della ritmica della RAI) e dei friulani Nevio Zaninotto al sax e Bruno Cesselli al piano.

“Quando eravamo swing” rappresenta il primo progetto di contaminazione dell’Abbey Town Jazz Orchestra, che ha portato all’incontro tra la tradizione dello swing e la musica dei famosi Tre Allegri Ragazzi Morti. Dieci brani della celebre band pordenonese sono stati selezionati e

riarrangiati nello stile delle grandi orchestre jazz e presentati al pubblico durante la quarta edizione di Sexto Vintage, in un concerto seguito da più di duemila persone. Visto il successo e la novità del progetto, l’orchestra insieme ai Tre Allegri Ragazzi Morti ha inciso un album uscito a maggio 2015, prodotto dalla casa discografica “La Tempesta”; numerosissimi sono stati i passaggi radiofonici a livello nazionale (Radio Deejay, Radio Rai 1, Radio Rai 2, ecc.) e le recensioni sulle principali testate giornalistiche (Corriere della Sera, Il Manifesto, RockIt, Il Messaggero Veneto, Il Gazzettino, ecc); un apprezzamento speciale per il lavoro fatto è stato espresso anche da Lorenzo Jovanotti. Durante la primavera e l’estate 2015 l’orchestra insieme ai Tre Allegri Ragazzi Morti è stata impegnata in un tour nazionale che ha toccato i più importanti festival delle principali cittài taliane, tra le quali Bologna, Verona, Torino, Milano, Bergamo, Faenza, Treviso, Modena, Bresciae molte altre.

In occasione di Sexto Vintage 2015, l’Atjo ha ideato e realizzato un nuovo progetto inedito dal titolo “Canto anche se sono stonato”, con la collaborazione e la partecipazione artistica del
famosissimo rapper italiano Frankie HI NRG MC. L’orchestra ha proposto una nuova interpretazione di alcuni capolavori di artisti italiani come Lelio Luttazzi, Fred Buscaglione eNatalino Otto, che sono stati rivisitati in chiave moderna ed eccentrica, tra swing e rap, melodie e parlato, un esperimento unico quanto imprevedibile. All’interno di questo progetto non sono
mancati anche i maggiori successi della più che ventennale carriera di Frankie HI NRG MC, riproposti da una grande orchestra jazz.

Nel 2016 è stato realizzato il più importante e impegnativo progetto: That’s Life a tribute to Frank Sinatra che ha visto come protagonista Tony Hadley, leader degli Spandau Ballet, gruppo conosciuto a livello mondiale e che nel corso degli anni ’80, assieme alla band antagonista Duran Duran, ha segnato la storia della musica pop mondiale, influenzando intere generazioni di fan e vendendo decine di milioni di dischi.
Il concerto, tenutosi a Sesto al Reghena in occasione della sesta edizione di Sexto Vintage, ha avuto un enorme successo e ha goduto di ottime recensioni da parte di diversi quotidiani. Il concerto è stato in seguito replicato a Udine come evento di chiusura della manifestazione Friuli DOC.
Nel maggio 2017 l’Abbey Town Jazz Orchestra ha potuto coronare uno dei sogni che da tempo stava inseguendo, ovvero collaborare con Maceo Parker, leader mondiale del sax funk, nonché musicista e ispiratore di James Brown. Il concerto ha visto Parker non solo nel ruolo di sassofonista, ma soprattutto in quello di cantante in uno dei repertori soul in assoluto più belli, quello di Ray harles. Per l’occasione la direzione dell’orchestra è stata affidata a Steve Sigmund, trombonista e direttore della Ray Charles Orchestra.


STEFANO FRANCO

Dal potente pianismo ritmico, invitato ai principali festival mondiali di Boogie-Woogie di cui è eccellente interprete, Stefano Franco tiene il groove usando magistralmente un hi-hat amplificato al piede destro e una mano sinistra assolutamente incalzante. Il suo repertorio spazia dai classici di Duke Ellington al soul tipico della Stax degli anni ‘60, al rock’n’roll degli anni ‘50 fino a delle magnifiche reinterpretazioni di canzoni notissime di Jimi Hendrix.

http://www.stefanofranco.com

JAMES THOMPSON

James Thompson, musicista, sassofonista e cantante statunitense, è un personaggio senza eguali dotato di grande creatività: storico sassofonista di Zucchero, si dedica costantemente alla composizione di musica che propone nei suoi progetti live insieme a cover ricercate che interpreta con uguale passione, come se gli appartenessero.

Ha avuto inoltre l'opportunità di suonare e incidere con alcuni grandi artisti e musicisti come Paolo Conte, gli Stadio, Ivana Spagna, i Jestofunk, Andrea Mingardi, i Timoria e Tommy Vee, solo per citarne alcuni. Quando James è in scena, ironia, humor e tanto groove fanno vivere al pubblico un momento divertente pieno di piacevoli emozioni.

L'Associazione Culturale Musicale Boogie Bite Corporation (B.B.C.)

L’Associazione Culturale Musicale no profit Boogie Bite Corporation (B.B.C.), ha sede a Trieste, è democratica e apolitica, non persegue, come scopo istituzionale, alcuna finalità lucrativa ed è apartitica.

Intende promuovere, sviluppare e diffondere la cultura musicale e gli artisti operanti in tutto il mondo, valorizzandone l'opera, l'immagine e l'ingegno in Italia e all'estero. Tutto ciò senza discriminazioni di spazio, di tempo, di tendenze e di stili, favorendo, nel modo più completo possibile, la diffusione, la produzione e la distribuzione delle loro opere mediante la divulgazione, la valorizzazione artistica e d'immagine con la creazione di iniziative e servizi, anche rivolti a terzi, nei settori della cultura, del turismo, dell'arte e dello spettacolo.



CALENDARIO DEI CONCERTI:


Sabato 7 settembre 2019

Abbey Town Jazz Orchestra Special Guest: James Thompson

Dalle ore 21.00 alle 23.30 – Teatro Verdi


Domenica 8 settembre 2019

Doug Lawrence Quintet featuring Doug Lawrence (sax tenore), Rita Payes (trombone e voce), Massimo Faraò (piano), Nicola Barbon (contrabbasso), Roberto “Bobo” Facchinetti (batteria)

Dalle ore 21.00 alle 23.30 – Teatro Verdi


Tutti i concerti si terranno presso il Teatro Verdi di Muggia, Via S. Giovanni 4 – tel. 040274015. Ingresso libero. La manifestazione avrà inizio alle ore 21.00 (fino alle 23.30).


Associazione culturale musicale Boogie Bite Corporation (B.B.C.) - C.F. : 90115960321

sede legale : Via dello Scoglio 2 - 34100 Trieste - tel. +39338.4845188 - fax +39040.577426