“MUGGIA JAZZ FESTIVAL” - 12^ EDIZIONE

Muggia Jazz 2018,
la tradizionale due giorni che ogni anno trasforma la città istroveneta nella capitale italiana del jazz.


Licaones

Formazione ricca di verve ed ironia, i Licaones tornano alla ribalta a più di dieci anni dal loro disco
“Licca-Lecca”, premiato dal pubblico con oltre 10.000 copie vendute.
Il quartetto propone live il proprio progetto in stile acid jazz, in funambolico equilibrio tra blues, funky,
atmosfere classicamente hammond, echi latini e soprattutto improvvisazione jazz.

Ai fiati, Mauro Ottolini (trombone), e Francesco Bearzatti (SAX)entrambi affermati
protagonisti della recente scena del jazz italiano ed internazionale.
I due sono creativi sperimentatori, compositori ed arrangiatori di grande estro ed abili galvanizzatori di platee.
Nel quartetto trovano un’ ideale quadratura con l’organista Oscar Marchioni ed il batterista Paolo Mappa.

Quel che conta nel progetto è soprattutto la vivacità che libera le più originali
espressioni dei membri del gruppo, il tutto portato in scena tra divertsamente,
ritmi ballabili e di gran traino ma anche trovate tecniche mai superficiali.

Mauro Ottolini...trombone
Francesco Bearzatti....sax
Oscar Marchioni...organo
Paolo Mappa...batteria



Ragtime Jazz Band

La Ragtime Jazz Band nasce a Trieste nel marzo del 2000 grazie su
iniziativa di Giorgio Berni (pianoforte) e Giorgio Bortolot (banjo), che
3
riuniscono attorno a sé Luciano Succi (tromba), Giuliano Tull (sax
soprano), Maurizio Cepparo (trombone), Andrea Zullian (contrabbasso) e
Lorenzo Fonda (batteria); l'intento è quello di selezionare determinati
brani dal carattere accattivante, ma nel contempo musicalmente
articolato, in un variegato e copioso repertorio di dixieland e ragtime.
L'esordio avviene nell'aprile successivo nella cornice del Caffè
Tommaseo, che diverrà nei tre anni a venire il palcoscenico settimanale
dei loro frizzanti concerti e li farà conoscere al grande pubblico. Ogni
esibizione riflette pienamente lo sviluppo filologico di quelli che ad
oggi sono considerati gli stilemi del repertorio jazz delle origini, e
nel contempo trasmette l'energia del "live" e gli spunti d'inventiva
delle improvvisazioni, mai scontate e pur sempre uniche.

La ricerca che in questi anni ha portato la Ragtime Jazz Band ad
affermarsi nel panorama jazzistico nazionale, è sempre stata indirizzata
alla riproduzione delle sonorità che resero celebri i precursori del
jazz (artisti del calibro di Jelly Roll Morton, Fats Waller, Nick La
Rocca, Muggsy Spaniel, Jack Teagarden), i quali fusero le tradizioni
musicali europee e l'ispirazione creola nella matrice ritmica africana.
Ma pur nel rispetto di questa ricerca, che se finalizzata a se stessa
porterebbe l'esecuzione dei brani ad un mero manierismo,
la Ragtime Jazz Band sviluppa con le sue capacità improvvisative quella che rimane la
filosofia e la fonte d'inesauribile energia del jazz: la spontaneità.

Spontaneità che, arricchita dalle funamboliche capacità solistiche dei
componenti, spinge l'esperienza del concerto aldilà del semplice
rapporto spettatore-musicista, fino a farla evolvere in un evento
di interscambio ispirativo unico e irripetibile.

Nel giugno del 2000 alla tromba subentra Gino Comisso, successivamente
sostituito, nel novembre dello stesso anno, da Gino Cancelli; pochi mesi
dopo la parte del trombone viene affidata a Sergio Bernetti, e questa
rimarrà per lunghi anni la formazione della Ragtime Jazz Band, che nel
marzo 2004 pubblicherà il primo CD, "Classic jazz collection n° 1".

Nel marzo del 2008 al trombone subentra Alessandro Maras, mentre l'anno
successivo viene convocato Marko Cepak (chitarra) a causa della
scomparsa del compianto Giorgio Bortolot; nel novembre del 2010 la parte
del trombone viene assegnata a Lucio Zanella e con questa formazione
viene registrato nell'aprile 2012 il secondo album, "Classic jazz
collection n° 2".

All'attuale line-up si arriva nel settembre dello stesso anno con la
convocazione di Luka Carli (clarinetto) in sostituzione del sax soprano
e le dimissioni di Giorgio Berni nel 2015.

La Band annovera tra propri i collaboratori e ospiti Enrico Franco
(batteria), Nini Del Zotto (sax), Toni Kozina (violino), Dario Viviani
(chitarra), Francesca Bergamasco (voce), Enrico Favento (batteria),
Franco Valussi (clarinetto), Emanuele Laterza (chitarra), Mario Cogno
(contrabbasso), Piero Cozzi (sax), Roberto Franceschini (contrabbasso),
Umberto Lupi (pianoforte), Domenico Lobuono (banjo), Renato Mattarelli
(pianoforte), Luciano Mosetti (tromba), Stefano Franco (pianoforte),
Paolo Amodio (contrabbasso), Tom Hmeljak (batteria) e Luca Piccoli (contrabbasso).

A Muggia verrà ricordato lo stroico batterista Lorenzo Fonda recentemente e prematuramente scomparso




Daniela Podega

Nata in Brasile e cresciuta a Trieste, Daniela Pobega
è una performer internazionale che ha lavorato in Italia, Spagna ed Inghilterra.
Iniziata la sua carriera nel 2004 con il musical Pinocchio,
La piccola bottega degli orrori, Jesus Christ Superstar e Flashdance,
prima di trasferirsi in Spagna dove interpreterà Nala nell’Originar
Cast de Il Re Leone, a Madrid, al Teatro Lope de Vega, per 4 stagioni consecutive.
Ritornata in Italia interpreta Sarah in Ragtime al Teatro Vomunale di Bologna
e Giglio Tigrato in Peter Pan al Teatro LInear Ciak di Milano.
Nel 2015 interpreta Elizabeth, la leading singer di Dirty Dancing
spettacolo per il quale viene chiamata dai produttori inglesi ad interpretare
lo stesso ruolo per il tour internazionale e UK,
con importante tappa nel West End, nel dicembre 2016 al Phoenix Theatre di Londra





The 1000 Streets' Orchestra

Il brio swing del trio vocale LES BABETTES
incontra il sound accattivante della big band THE 1000 STREETS’ ORCHESTRA,
per uno spettacolo musicale pieno di energia ed eleganza.

Da una parte Les Babettes, trio vocale tutto al femminile composto da Chiara Gelmini,
Anna De Giovanni, Eleonora Lana che dal 2013 ha calcato numerosi
e prestigiosi palchi come quelli di Expo a Milano, La Voce Artistica di Ravenna,
Umbria Jazz, X Factor, teatri e swing festival in Italia e all'estero.
Il trio è stato ospite di emittenti radiofoniche (Radio Deejay, Radio 105, Radio RAI Fvg)
e televisive (Arté, Sky, Cielo, Sky Arte).

Dall'altra parte, la 1000 Streets’ Orchestra, diretta dalla bacchetta
del vulcanico M° Walter Grison. Fondata nel 2015 è già attiva sia nel Nord Est sia in Slovenia,
in spettacoli teatrali quali Goodbye Trieste e festival (tra cui Lakeness, Lunatico
e Festa della musica di Marano Lagunare), ed è promotrice essa stessa del primo FVG Big band Festival.

La fusione di questi venti giovanissimi musicisti in smoking,
che affrontano il palcoscenico con la bravura tecnica e la personalità
tipica dei musicisti più smaliziati, e le tre brillanti interpreti dello swing retr al femminile,
dà vita a uno spettacolo spettacolo coinvolgente di immediato impatto visivo e sonoro,
adatto sia a grandi palchi e situazioni da ascolto sia a festival e serate danzanti.“
Bei mir bist du schein”, “Sing sing sing” e altri grandi classici delle big band
e dei trii vocali americani e italiani dagli anni ’30 accompagnano
il pubblico in un vero e proprio tuffo nell’elettrizzante epoca d’oro dello swing.

The 1000 Streets' Orchestra meets Les Babettes
YouTube promo www.lesbabettes.com Les Babettes
The 1000 Streets' Orchestra




Schott Hamilton

Scott Hamilton è nato nel 1954 a Providence, Rhode Island.
Durante la sua prima infanzia ha ascoltato molto jazz grazie alla vasta collezione
di dischi del padre, e ha conosciuto i grandi del jazz.
Ha provato diversi strumenti, tra cui la batteria all'età di cinque anni,
il piano a sei anni e l'armonica a bocca. Ha preso delle lezioni di clarinetto
a circa otto anni, ma quella è l'unica educazione musicale formale mai avuta.
Anche a quell'età era attratto dal suono di Johnny Hodges, ma solo a circa
sedici anni iniziò a suonare seriamente il sassofono.
Da suonare principalmente blues su armonica a bocca,
la sua piccola band divenne gradualmente più una band jazz.

Si trasferì a New York nel 1976 all'età di ventidue anni, e attraverso Roy Eldridge,
con il quale aveva suonato per un anno precedentemente a Boston,
ottenne un ingaggio di sei settimane al Michael's Pub.
Roy gli ha anche aperto la strada per lavorare con Anita O'Day e Hank Jones.
Sebbene fosse la coda della vecchia scena di New York, molti dei grandi stavano ancora suonando
e si mise al lavoro e imparò da persone come Eldridge, Illinois Jacquet,
Vic Dickenson e Jo Jones. Eldridge era il campione di Scott, ma non usava mezzi termini,
e poteva essere estremamente critico, qualcosa per cui Scott è sempre stato grato.
Nel dicembre dello stesso anno, John Bunch ha ottenuto per Scott la sua prima data di registrazione,
per Famous Door, ed è stato anche responsabile perchè si unisse a Benny Goodman.
Ha continuato a lavorare con Goodman in diversi momenti fino all'inizio degli anni '80.

Nel 1977 ha formato il suo quartetto, che in seguito divenne un quintetto, con Bunch aggiunto al gruppo.
Lo stesso anno Carl Jefferson lo sentì, e iniziò a farlo registrare per la sua etichetta discografica Concord.
Più di quaranta album dopo sta ancora registrando per loro, avendo fatto molti sotto la sua guida,
diversi con il suo regolare quartetto britannico di John Pearce, Dave Green e Steve Brown,
tra cui il suo ultimo, Nocturnes & Serenades. Il quartetto più due ospiti, Dave Cliff e Mark Nightingale
ha registrato Our Delight! per l'etichetta Woodville di Alan Barnes. Una nuova uscita, Across the Tracks on Concorde
è prevista per questo maggio. In questo periodo ha realizzato album con Dave McKenna, Jake Hanna,
Woody Herman, Tony Bennett, Gerry Mulligan, Flip Phillips, Maxine Sullivan, Buddy Tate, Warren Vache,
molti con Rosemary Clooney e vari con un altro dei suoi mentori, Ruby Braff , con il quale ha suonato stabilmente al Pizza Express Jazz Club di Londra a metà degli anni '80. Nel corso degli anni Scott ha anche suonato e registrato con gruppi come il Concord Jazz All Stars, il Concord Super Band e il Newport Jazz Festival All Stars di George Wein.

Per alcuni anni ha fatto base a Londra, dove ha suonato per la prima volta nel 1978,
ma ora viaggia per il mondo dall'Italia. Ogni anno, oltre a due o tre residenze
(collaborazioni stabili ->vedi il termine resident dj) con il quartetto al Pizza Express Jazz Club,
le date a jazz club inglesi e a festival jazz , tra cui Brecon, dove è uno dei patroni, fa tour regolari in Germania, Paesi Bassi, Scandinavia, Giappone, Spagna e Italia. Ritorna in America tre o quattro volte l'anno per suonare nei festival,
incluso nel 2007 il New York JVC festival a giugno e Irvine, in California a settembre,
e nel febbraio 2008 per tre notti al Lincoln Center di New York.

Il suo modo di suonare è stato descritto al meglio dal sassofonista e scrittore tenore, Dave Gelly:
"Seguire un assolo di Scott Hamilton è come ascoltare un grande conversatore in piena attività.
Prima viene la voce, il suono inimitabile e sicuro del suo sax tenore, poi lo stile informale
e infine l'incredibile fluidità ed eloquente padronanza del linguaggio jazz.
"Nel 2007, Scott è stato insignito del premio" Ronnie "per il sassofonista jazz internazionale dell'anno.
inaugurale Ronnie Scott's Jazz Awards. Non c'è da meravigliarsi se Scott Hamilton è richiesto in tutto il mondo.


Biography

Scott Hamilton was born in 1954, in Providence, Rhode Island. During his early childhood he heard a lot of jazz through his father’s extensive record collection, and became acquainted with the jazz greats. He tried out several instruments, including drums at about the age of five, piano at six and mouth-organ. He had some clarinet lessons when he was about eight years of age, but that was the only formal music tuition he has ever had. Even at that age he was attracted to the sound of Johnny Hodges, but it was not until he was about sixteen that he started playing the saxophone seriously. From his playing mainly blues on mouth organ, his little band gradually became more of a jazz band.

He moved to New York in 1976 at the age of twenty-two, and through Roy Eldridge, with whom he had played a year previously in Boston, got a six-week gig at Michael’s Pub. Roy also paved the way for him to work with Anita O’Day and Hank Jones. Although it was the tail-end of the of old New York scene, a lot of the greats were still playing and he got to work and learn from people like Eldridge, Illinois Jacquet, Vic Dickenson and Jo Jones. Eldridge was Scott’s champion, but pulled no punches, and could be extremely critical, something for which Scott has always been grateful. In December of the same year John Bunch got Scott his first recording date, for Famous Door, and was also responsible for him joining Benny Goodman. He continued to work with Goodman at different times until the early 1980s.

In 1977 he formed his own quartet, which later became a quintet, with Bunch added to the group. The same year Carl Jefferson heard him, and began recording him for his Concord record label. More than forty albums later he is still recording for them, having made many under his own leadership, several with his regular British quartet of John Pearce, Dave Green and Steve Brown, including his latest, Nocturnes & Serenades. The Quartet plus two guests, Dave Cliff and Mark Nightingale recorded Our Delight! for Alan Barnes’ Woodville label. A new release, Across the Tracks on Concorde is due this May. Along the way he has made albums with Dave McKenna, Jake Hanna, Woody Herman, Tony Bennett, Gerry Mulligan, Flip Phillips, Maxine Sullivan, Buddy Tate, Warren Vache, many with Rosemary Clooney and a number with another of his mentors, Ruby Braff, with whom he played residencies at the Pizza Express Jazz Club, London in the mid-1980s. Over the years Scott has also performed and recorded with such touring bands as the Concord Jazz All Stars, the Concord Super Band and George Wein’s Newport Jazz Festival All Stars.

For some years he was based in London, where he first played in 1978, but now travels the world from Italy. Each year, in addition to two or three residencies with the quartet at the Pizza Express Jazz Club, British jazz club dates and festival work including Brecon, where he is one of the patrons, he regularly tours Germany, the Netherlands, Scandinavia, Japan, Spain and Italy. He returns to America three or four times a year to play at festivals, including in 2007, the New York JVC festival in June and Irvine, California in September, and in February 2008 for three nights at the Lincoln Centre New York.

His playing has best been described by fellow tenor saxophonist and writer, Dave Gelly: “Following a Scott Hamilton solo is like listening to a great conversationalist in full flow. First comes the voice, the inimitable, assured sound of his tenor saxophone, then the informal style and finally the amazing fluency and eloquent command of the jazz language.” Scott was awarded the ‘Ronnie’ for International Jazz Saxophonist of the Year in the 2007 inaugural Ronnie Scott’s Jazz Awards. It is no wonder that Scott Hamiltonis in demand the world over.

(Brian Peerless)



Clicca qui sito ufficiale
www.muggiajazz.com.

La rassegna a ingresso libero promossa dall'associazione B.B.C.

(Boogie Bite Corporation) in collaborazione con il Comune di Muggia e con il sostegno della Samer & Co. Shipping., diventata ormai un evento fisso dell'estate muggesana, si svolgerà al teatro Verdi di Muggia il primo week end di settembre, sabato 3 e domenica 4. “Anche quest'anno, che coincide con il decimo anniversario siamo pronti per un nuovo appuntamento con quello che è ormai un evento fisso dell'estate muggesana” spiega il direttore artistico, Stefano Franco. E per l'edizione del giubileo, abbiamo scelto un personaggio amatissimo dal pubblico che grazie alla sua verve non mancherà di entusiasmare gli appassionati del genere e non solo. Anche quest'anno riusciremo a offrire musica di grande qualità grazie al sostegno dell'imprenditore muggesano Dario Samer e dai suoi figli, Lilly ed Enrico e alla collaborazione del Comune di Muggia”. Il programma prevede come sempre concerti in esclusiva, al di fuori dei tradizionali circuiti dei festival. “Non c'è altro modo di vedere dal vivo questi artisti se non al Muggia Jazz Festival. Le loro presenze si devono alla rete di contatti che intesso personalmente – aggiunge il vulcanico Stefano Franco - grazie alla mia partecipazione ad alcuni tra i più importanti festival internazionali”. “Per offrire continuità alla proposta di musica di qualità del festival e sottolineare il divertimento nel praticare questo genere musicale, l'associazione Boogie Bite Corporation proporrà anche nel prossimo anno scolastico una serie di seminari gratuiti nelle scuole medie inferiori e superiori di Trieste e Muggia”.



Tutti i concerti in questa edizione 2018 si terranno in Piazza Marconi
in caso di mal tempo si terrà presso il Teatro Verdi di Muggia,
Via S. Giovanni 4 - tel. 040274015
Ingresso libero

La manifestazione avrà inizio alle ore 21.00 (fino alle 23.30).

Associazione Culturale Musicale Boogie Bite Corporation (B.B.C.)

L’Associazione Culturale Musicale no profit Boogie Bite Corporation (B.B.C.), ha sede a Trieste, è democratica e apolitica, non persegue, come scopo istituzionale, alcuna finalità lucrativa ed è apartitica.

Intende promuovere, sviluppare e diffondere la cultura musicale e gli artisti operanti in tutto il mondo, valorizzandone l'opera, l'immagine e l'ingegno in Italia e all'estero. Tutto ciò senza discriminazioni di spazio, di tempo, di tendenze e di stili, favorendo, nel modo più completo possibile, la diffusione, la produzione e la distribuzione delle loro opere mediante la divulgazione, la valorizzazione artistica e d'immagine con la creazione di iniziative e servizi, anche rivolti a terzi, nei settori della cultura, del turismo, dell'arte e dello spettacolo.

INFORMAZIONI

www.muggiajazz.com

https://www.facebook.com/MuggiaJazzFestival?fref=ts

Associazione culturale musicale B.B.C.

Tel. (+39) 3384845188

Comune di Muggia - Assessorato alla Cultura

040 3360340-343 - ufficio.cultura@comunedimuggia.ts.it

www.benvenutiamuggia.eu

Associazione culturale musicale Boogie Bite Corporation (B.B.C.) - C.F. : 90115960321

sede legale : Via dello Scoglio 2 - 34100 Trieste - tel. +39338.4845188 - fax +39040.577426